Prestiti postali a tasso variabile: guida completa, le offerte migliori

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Quando si parla di prestiti postali si fa riferimento principalmente a Poste Italiane S.p.a., un ente che ormai tutti, per un motivo o per un altro conosciamo. Inizialmente, Poste Italiane è nata come ente pubblico, ma da qualche decennio a questa parte è diventata una Società per Azioni.

Diventando una Società per Azioni e non essendo quindi più statale, Poste Italiane ha sviluppato un suo sistema interno che è in grado di fare concorrenza alle banche. In questo modo, può offrire tutta una serie di servizi sia all’utente privato che alle aziende, che siano esse piccole, medie o grandi.

Tra i molteplici servizi che Poste offre vi sono i prodotti di investimento, quelli di risparmio, quelli assicurativi e tanti altri. Tuttavia, come ormai avrete capito, oggi ci concentreremo su un prodotto specifico offerto dalle Poste: il prestito. In particolare, parleremo dei prestiti, e in maniera specifica tratteremo quelli con tasso variabile.

Nei prossimi paragrafi vedremo quali sono le caratteristiche di un prestito postale a tasso variabile, quali utenti possono richiederlo e quali sono le condizioni per richiederlo. Ma senza perderci troppo in chiacchiere, cominciamo subito!

Prestiti a tasso variabile: cosa sono?

I prestiti consistono nell’erogazione di denaro da parte di un ente verso un utente. Quest’ultimo può essere un privato o un’azienda, e durante un certo lasso di tempo concordato tra le parti, egli dovrà restituire all’ente la somma che gli è stata prestata.

Naturalmente, gli enti che erogano dei prestiti (come può essere Poste Italiane S.p.a.) non offrono questo servizio gratuitamente. Il guadagno di tali enti consiste in una percentuale, chiamata “tasso”, che si aggiunge alla rata mensile attraverso cui il beneficiario del prestito dovrà restituire la somma che gli è stata erogata.

Il tasso dei prestiti può essere fondamentalmente di due tipologie differenti:

  • fisso, che viene concordato tra le parti al momento della sottoscrizione del contratto;
  • variabile, che varierà al variare degli andamenti di mercato.

Chi può richiedere un prestito?

Come vi abbiamo accennato qualche paragrafo fa, gli utenti che possono richiedere un prestito sono diversi. In genere, si fa distinzione tra due categorie principali:

  • le imprese: per “impresa” si intende qualsiasi tipo di azienda, partendo dalle più piccole come quelle individuali fino ad arrivare a quelle più grandi, come quelle quotate in borsa. Ovviamente però, ai diversi tipi di imprese sono destinati prestiti di natura diversa.
  • I privati e quindi tutte le persone che non hanno una propria attività commerciale ma che comunque desiderano realizzare piccoli o grandi progetti.

Così come i prestiti sono diversi sulla base del soggetto che li richiede, anche i massimali sono differenti. In genere, i prestiti più sostanziosi vengono erogati solo alle grandi imprese. Ciò non significa però che anche i privati non possano richiedere delle grosse cifre di denaro. Perché i prestiti vengano erogati, che siano essi di grandi o piccole dimensioni, vengono richieste delle garanzie.

Le garanzie sono un argomento che necessita di una spiegazione approfondita, perciò ce ne occuperemo in maniera dettagliata nel prossimo paragrafo.

Per chiedere un prestito servono delle garanzie?

La domanda che tutti si pongono solitamente, in particolare i più giovani, è: “ma per chiedere un prestito, servono delle garanzie?”. Ebbene, la risposta è: sì, in ogni caso verranno richieste delle garanzie.

Infatti, che l’ente erogatore sia una banca oppure le Poste, vi verranno chieste delle garanzie. Ma che cosa si intende per “garanzie”? Sostanzialmente, le garanzie sono delle “precauzioni” che gli enti prendono nei vostri confronti qualora voi doveste ritrovarvi nella situazione di non pagare le rate del prestito.

Le garanzie possono essere di diversa natura. Solitamente, quelle che vengono richieste con più frequenza sono: un lavoro stabile e un’ipoteca. E’ bene precisare che per “lavoro stabile” si intende un lavoro a tempo indeterminato, e quindi un lavoro che non cesserà con facilità. Le ipoteche invece, solitamente vengono applicate sui beni immobili, e quindi su case, terreni, negozi o qualsiasi immobile voi possediate.

Spesso, quando chi chiede il prestito è una persona fisica che ha un lavoro e non un immobile, ma che ad esempio intende acquistare una casa, l’immobile che viene ipotecato è proprio quello che si acquista. Sostanzialmente, qualora vi doveste trovare in una condizione di insolvenza che si perpetra nel tempo, l’ente erogatore può “portarvi via” la casa. Perciò, non potendo ricevere i soldi in altro modo, l’ente farà proprio l’immobile.

E’ bene specificare anche che le ipoteche devono valere quanto il prestito che vi è stato erogato, a prescindere dal fatto che esso sia a tasso fisso oppure a tasso variabile.

Che cos’è il tasso?

Giunti a questo punto, dopo aver spiegato la maggior parte dei dubbi più comuni, ci sembra arrivato il momento di spiegarvi che cos’è il tasso. In realtà, si tratta di un concetto molto semplice, che quindi non ha bisogno di particolari o prolungate spiegazioni.

Si può dire che il tasso sia una commissione che l’ente creditore si prende per il servizio offerto. Naturalmente, il tipo di tasso a cui sarà soggetto il prestito viene concordato tra l’ente e il beneficiario. Nel caso del prestito a tasso variabile, esso varierà al variare degli andamenti del mercato, che sono molto complessi e comprendono tantissime variabili.

Pro e contro del prestito a tasso variabile

Naturalmente, come in ogni prodotto finanziario, anche nei prestiti a tasso variabile esistono sia dei pro che dei contro. Ovviamente, bisogna partire dal presupposto che ogni prestito è diverso, e chiaramente anche chi lo chiede. Dunque, i pro e i contro che descriveremo qui di seguito sono del tutto indicativi.

Iniziando dai lati positivi, bisogna partire dal fatto che il tasso variabile può essere molto conveniente se il tasso fisso è particolarmente alto. Ovviamente però, una cosa che sul momento può sembrarvi molto vantaggiosa può ritorcervisi contro in fretta. Quest’imprevedibilità è data dal fatto che il tasso variabile, come abbiamo accennato, è legato agli andamenti di mercato. Questi ultimi possono cambiare in poco tempo, e se il vostro prestito ha una durata piuttosto lunga, di 20 anni per esempio, gli andamenti potrebbero non oscillare più a vostro favore.