Prestiti postali e recesso: cosa sapere, procedura, informazioni e consigli

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Se avete acceso un prestito postale ma volete recedere da esso, in questa guida vi spiegheremo la procedura da seguire per interrompere i vostri rapporti con Poste Italiane. Avete a disposizione diversi modi per farlo, ma in ogni caso dovrete rispettare la procedura richiesta, così come approfondiremo nel corso della lettura. Inoltre, vi spiegheremo la differenza tra recesso ed estinzione anticipata e come la seconda sia un’operazione sempre successiva alla prima.

I prestiti postali

Poste Italiane vi offre numerose soluzioni di Finanziamento, adattabili a qualsiasi tipo di situazione e a qualsiasi esigenza, e vi permette di richiedere somme da un minimo di 1000 a un massimo di 60.000 euro, con piani di ammortamento tra i 12 e i 180 mesi.

I prestiti postali possono essere richiesti dalle persone fisiche titolari di un conto BancoPosta o di un libretto postale, ma alcune tipologie sono destinate anche a chi non è correntista, purché sia almeno titolare di Libretto Postale Nominativo Ordinario.

Ma come fare se si vuole recedere da un prestito ottenuto da Poste Italiane e quindi estinguerlo anticipatamente? Vediamo di seguito le tre diverse opzioni disponibili.

Prestiti postali e recesso

Se avete deciso di recedere da un prestito postale, probabilmente è perché avete bisogno di chiedere un altro finanziamento o perché avete intenzione di restituire la somma ottenuta in prestito anticipatamente.

Qualunque sia la motivazione, potete inoltrare domanda di recesso già a partire da 14 giorni dopo la concessione ed erogazione del finanziamento, recandovi presso un ufficio postale abilitato al servizio.

Per recedere dal prestito dovrete poi estinguerlo anticipatamente, e il rimborso della somma deve avvenire attraverso bonifico a favore di poste Italiane. Le tempistiche sono descritte nel modulo di richiesta del rimborso anticipato che vi verranno consegnate allo sportello postale o che potrete scaricare direttamente dal sito web di Poste Italiane.

Se decidete di recedere dal prestito ed estinguerlo anticipatamente, dovrete corrispondere un indennizzo pari all’1% dell’importo rimborsato in anticipo se la durata residua del contratto è superiore a un anno. Se invece è inferiore a 12 mesi, corrisponderete lo 0,5%.

Questo indennizzo non è dovuto solo nel caso in cui l’importo rimborsato in anticipo corrisponde all’intero debito residuo e sia pari o inferiore a 10.000 euro, oppure nel caso in cui il recesso sia richiesto nei sei mesi precedenti alla naturale scadenza del contratto. Altra situazione in cui non è previsto l’indennizzo, è quella in cui richiediate un’estinzione anticipata con il fine di richiedere un nuovo prestito BancoPosta.

L’estinzione anticipata di un prestito postale può avvenire solo sempre successivamente al periodo di recesso che, come specificato, può essere richiesto esclusivamente se passati 14 giorni dall’erogazione del finanziamento.

Procedura per richiedere il recesso da un prestito postale

Trascorsi almeno 14 giorni dall’erogazione del prestito da parte di Poste Italiane, se volete chiedere il recesso e l’estinzione anticipata dovrete innanzitutto recarvi presso un ufficio postale per richiedere il modulo da compilare e poi ripresentare allo stesso ufficio.

In alternativa, potrete scaricare il modulo dal sito on line di Poste italiane e inviarlo per posta raccomandata all’indirizzo segnalato sullo stesso sito.

Poste Italiane, una volta ricevuta la vostra richiesta, provvederà ad attivarsi per lavorare la vostra pratica e per eseguire i conteggi necessari al fine di stabilire qual è la somma che dovrete estinguere e quali costi e spese anticipati e non goduti devono poi essere a voi rimborsati.

Quando questa fase sarà terminata, sarete ricontattati da un consulente per fissare un appuntamento e procedere con la chiusura del prestito, oppure verrete avvisati tramite lettera raccomandata.

In ogni caso, è bene che chiediate un appuntamento con un consulente presso gli uffici di Poste Italiane, in modo da essere sicuri che la vostra pratica sia stata chiusa.